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L’INVERNO DEI PITTORI

PRIMA FOTO

UN VIDEO CON UNA SELEZIONE DI OPERE PITTORICHE

CHE HANNO PER TEMA L’INVERNO.

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L’INVERNO DEI PITTORI

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IL PALEOLITICO-Materiale per lo studio della storia in classe terza

Nel 1963 in Tanzania è stato ritrovato un cranio di dimensioni maggiori rispetto a quelli degli australopitechi e, nelle sue immediate vicinanze, alcuni ciottoli lavorati su un solo lato, che sono stati denominati CHOPPER.

Da questa scoperta è stato possibile capire che gli artefici di questi primitivi strumenti avevano la capacità di realizzare oggetti sulla base di un progetto mentale: gli autori sono perciò da considerarsi i primi esseri autenticamente umani dalle origini della vita sulla Terra.

HOMO HABILIS è il nome dato dai paleontologi all’uomo di questo periodo della preistoria.

Con tutta probabilità, intorno a 2 milioni di anni fa, ebbe inizio un lungo periodo di tempo, chiamato PALEOLITICO (età della pietra antica), caratterizzato dalla comparsa di esseri capaci di organizzarsi in comunità, basando la loro convivenza sulla divisione dei ruoli.

I maschi si dedicavano alla caccia e realizzavano strumenti appuntiti scheggiando le pietre.

Le femmine raccoglievano erbe e radici e si occupavano di custodire i figli.

La convivenza sociale di questi esseri primitivi poggiava su una primordiale forma di cooperazione, presente anche nel modo di condurre le battute di caccia, che, finalizzate ad uccidere animali di grossa taglia, dovevano svolgersi secondo una strategia di azione comune.

Gli esseri primitivi si organizzarono in compagini sempre più ampie.

A ciò è dovuta la comparsa della principale caratteristica del genere umano: il linguaggio articolato.

Durante tutto il periodo del paleolitico l’uomo divenne capace di lavorare la pietra in modo da costruire strumenti sempre più adatti alle esigenze di caccia e di difesa.

Divenne capace di controllare e di usare il fuoco per migliorare la qualità della propria alimentazione e le proprie possibilità di protezione dagli animali.

Sviluppò il linguaggio in forme sempre più evolute ed articolate.

Si dedicò alle iniziali forme di culto dei morti.

Diede alla luce i primi modelli di espressione artistica, come quelli testimoniati dalla grotta di Lescaux, in Francia, soprannominata la “Cappella Sistina del  Paleolitico” per la magnificenza delle più di duemila pitture e incisioni che riporta, e dalla grotta di Altamira, in Spagna.

Di recente nella Francia sud-occidentale sono state scoperte le antichissime immagini della grotta di Chauvet.

L’arte del Paleolitico viene denominate arte parietale, poiché consiste nella decorazione delle pareti delle grotte.

I soggetti raffigurati sono spesso mandrie in corsa o scene di caccia. Gli animali più ricorrenti sono mammut, cavalli, bisonti, cervi e uri. Raramente sono raffigurati pesci, uccelli e rettili.

I colori utilizzati erano ottenuti da minerali disciolti in acqua, poi applicati con tamponi, pennelli di legno o direttamente con le mani.

Dominano le tonalità di ocra gialla e rossa e il nero.

VIDEO SU

LE GROTTE DI LESCAUX

 

La grotta Chauvet è uno dei più noti e importanti siti preistorici europei, ricco di testimonianze, simboliche ed estetiche, del Paleolitico superiore.

VIDEO

LA GROTTA CHAUVET

VIAGGIO NELLA GROTTA CHAUVET

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Le grotte di Vallon Pont d’Arc, nel sud est della Francia, nascondono le pitture rupestri piu’ antiche del mondo, risalgono a 32000 anni fa. Sono piu’ antiche di quelle di Lascaux vecchie 18 mila anni o di Altamira (Spagna) che risalgono a 16 mila anni fa….

VIDEO

LE GROTTE DI VALLON PONT D’ARC

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VEDIAMO IN QUESTO VIDEO CON CHE COSA E COME

DIPINGEVANO GLI UOMINI PREISTORICI

LEZIONE DI PITTURA PREISTORICA

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IN QUESTO VIDEO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA DI AFFRESCHI PREISTORICI

AFFRESCHI PREISTORICI

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MAPPA CONCETTUALE – IL PALEOLITICO

DA MAPPE PER LA SCUOLA

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THE WATER CYCLE – IL CICLO DELL’ACQUA

In un precedente articolo dal titolo  “IL CICLO DELL’ACQUA” (clicca sul titolo per leggerlo) ho proposto materiale sull’argomento.

Ad integrazione segnalo un video sul ciclo dell’acqua realizzato dal Goddard Space Flight Center della NASA, uno dei maggiori laboratori che riguardano le scienze dello spazio.

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Il video è costituito da sola animazione, ha solo audio musicale e non parlato, ma bastano le immagini che sono di massimo effetto illustrativo.

Questa animazione mostra una molecola d’acqua che completa il ciclo idrologico. Il calore del sole fa evaporare la molecola dalla superficie dell’oceano. Una volta evaporata la molecola è trasportata in alto nell’atmosfera dove si condensa per formare le nuvole. Le nuvole possono spostarsi per grandi distanze e, infine, la molecola di acqua cadrà come pioggia o neve. In definitiva, la molecola di acqua ritorna indietro dove ha iniziato il suo viaggio… nell’oceano.

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THE WATER CYCLE – IL CICLO DELL’ACQUA

 

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LA FOTOGRAFIA

 

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Foto Mario Giacomelli

La fotografia è un potente strumento di informazione e conoscenza perché è in grado di registrare in modo fedele la realtà.

Grazie alla figura del fotoreporter, i grandi avvenimenti dell’ultimo secolo sono stati raccontati non solo dalle parole, ma anche e soprattutto dalle immagini, diventate così un importantissimo strumento di ricostruzione storica.

La fotografia è oggigiorno la base e l’essenza del linguaggio pubblicitario.

Oltre alla sua funzione estetica, non si deve sottovalutare la funzione di documentazione scientifica della fotografia.

Dalle foto satellitari, sulla base delle quali è possibile costruire mappe e carte geografiche, ma anche godere di immagini suggestive e straordinarie del nostro pianeta, alle riprese al microscopio, utilizzate in biologia e medicina, la fotografia risulta essere una indispensabile fonte di dati per accrescere le nostre conoscenze.

La fotografia ha potenzialità espressive del tutto peculiari, perché in essa, oltre alla bellezza intrinseca dei soggetti ritratti, emerge l’occhio del fotografo che li interpreta e li esalta. Questo rende la fotografia una forma d’arte, al pari della pittura e della scultura.

La composizione di una foto è il risultato di una serie di scelte che riguardano che cosa includere e che cosa tenere fuori dall’inquadratura e come sistemare il soggetto in modo da attirare lo sguardo dell’osservatore.

La differenza tra una foto e una bella foto sta nella cura dei dettagli.

La luce per il fotografo è l’equivalente della tavolozza dei colori del pittore. Capire come funziona la luce per sfruttarne le caratteristiche è una delle cose più importanti da imparare, per quanti volessero avvicinarsi a questa straordinaria forma di arte.

La funzione espressiva della luce, in fotografia, è un elemento indispensabile.

Foto Mario Giacomelli

GALLERIA DI FOTOGRAFIE COME ARTE

CLICCA SULLE FRECCE PER FARE IL GIRO DELLA GALLERIA

LA FOTOGRAFIA COME ARTE

 

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EARTH AS ART – LA TERRA COME ARTE

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Quando si parla di arte non si può dimenticare che la nostra Terra

è una stupefacente opera d’arte.

Le meraviglie della Terra ispirano da sempre artisti e scrittori,

fanno sognare generazioni di giovani e bambini.

Suscitano in tutti noi una bellissima sensazione di appartenenza.

L’appartenenza al genere umano, depositario e custode di tesori incredibili,

dal valore incommensurabile.

La collezione  NASA della Terra come Arte,  presenta immagini mozzafiato della Terra provenienti da cinque satelliti statunitensi di osservazione spaziale.

Nel 1960, gli Stati Uniti hanno posto un satellite ambientale in orbita intorno alla Terra. 

Nel corso dei decenni, i satelliti hanno fornito preziose informazioni, offrendo un nuovo punto di vista: il punto di vista dallo spazio, che ha dato modo di  osservare la nostra madre Terra da una prospettiva del tutto inedita.

Grazie alle nuove tecnologie, le immagini che seguono mostrano molto di più di quanto sarebbe percepibile dall’occhio umano.

La Terra nelle sue forme, nei suoi colori, nei suoi oceani, nei ghiacciai…

è di una bellezza a dir poco surreale!

Buona visione!

GUARDA E SCARICA L’E.BOOK DELLA NASA

E-BOOK “EARTH AS ART” – LA TERRA E’ ARTE

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GUARDA I VIDEO REALIZZATI CON LE FOTO RIPRESE DAI SATELLITI

EARTH AS ART – stunning images of Earth’s beauty

NASA | Best of “Earth As Art” — Top Five

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IL COLORE- Insegnare con la LIM

                                      IL CERCHIO CROMATICO DI ITTEN.

Al centro del cerchio cromatico di Itten ci sono i tre colori primari: giallo cadmio, rosso magenta e azzurro ciano.

I colori primari non sono ottenibili dalla miscela di altri colori.

All’esterno del triangolo formato dai primari, si trovano i colori secondari: arancione, verde e viola.

I colori secondari sono ottenibili dalla combinazione di due primari in parti uguali (arancione = rosso +giallo, verde= giallo+magenta, viola = rosso +ciano).

Sulla parte più esterna del cerchio ci sono le diverse gradazioni di primari, secondari e terziari.

Tutte le coppie di colori che si trovano opposti tra loro nel cerchio di Itten si chiamano complementari.

Accostandoli si ha un effetto di forte contrasto.

I colori che vediamo sono effetto di un fenomeno fisico: la scomposizione della luce che viene captata dall’occhio umano.

Un fascio di luce che colpisce una superficie trasparente e sfaccettata come un prisma, si scompone in sette colori: rosso magenta, arancio, giallo, verde, blu, indaco e violetto. Sono gli stessi colori dell’arcobaleno, chiamati colori base perché combinati tra loro originano ciascuna delle tonalità di colore esistenti.

Il colore è uno degli elementi espressivi più ricchi e importanti dell’arte.

La scelta dei colori, il loro accostamento, le gradazioni, le sfumature sono mezzi per ottenere effetti visivi diversi.

Se si avvicinano colori complementari, ad esempio, si ottiene un effetto di contrasto. Se i colori complementari che si avvicinano non sono molto intensi, il contrasto è più morbido.

Quando si accostano due colori vicini sul cerchio cromatico, si ottengono accordi di colori analoghi.

I colori adiacenti sul cerchio sono simili e tendono a fondersi insieme, creando un senso di armonia.

Presentazione dal titolo “Il colore” realizzata da Marco Battaglia

“IL COLORE” – DI MARCO BATTAGLIA
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L’ARIA

L’aria è una sostanza indispensabile per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi ed è costituita da un miscuglio di gas, ciascuno dei quali ha proprietà diverse.
L’aria è incolore, insapore e inodore.
Le sostanze che compongono l’aria sono l’azoto, l’ossigeno, l’anidride carbonica e altri gas rari. In essa sono presenti anche vapore acqueo, spore, batteri e pulviscolo atmosferico.
Nei luoghi ad alta concentrazione urbana e industriale nell’aria vi sono anche quantità variabili di fumi e gas tossici che derivano soprattutto dalle emissioni dei motori a scoppio, dalle lavorazioni industriali e, nella stagione fredda, dagli impianti di riscaldamento.

L’aria avvolge tutta la Terra formando un involucro gassoso che si chiama atmosfera.

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Leggi e scarica per la stampa “CONOSCERE L’ARIA” realizzato da ENISCUOLA

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CONOSCERE L’ARIA

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Guarda questi video sulla composizione dell’aria

I COMPONENTI DELL’ARIA
I COMPONENTI DELL’ARIA: L’AZOTO
I COMPONENTI DELL’ARIA: L’OSSIGENO
I COMPONENTI DELL’ARIA. L’ARGON
I COMPONENTI DELL’ARIA: GLI ALTRI GAS
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LUCY – Materiale per lo studio della storia in classe terza

Ricostruzione di un Australopiteco
Lucy e l'origine dell'umanitàDonald Johanson, a sinistra, con il collega Maurice Taieb, mentre assembla 
lo scheletro di Lucy (Cortesia Institute of Human Origins, Arizona State University)

Il 24 novembre 1974, Donald Johanson e Tom Gray, trovano nella regione di Hadar, in Etiopia un osso.

Si tratta di un’ulna, un pezzo di braccio umano.

I due si mettono in cerca di altri resti e tutt’intorno trovano un osso occipitale, poi un femore… organizzano allora una campagna di scavi, che porta alla luce molti altri frammenti ossei. La loro scoperta è a dir poco rivoluzionaria: recuperano circa il 40% di un’ossatura completa.

Sono ossa di un essere di sesso femminile, alto all’incirca un metro e dieci, caratterizzato da un’andatura bipede, a giudicare dalle articolazioni delle caviglie, delle ginocchia e delle anche, tipiche degli esseri che camminano solo con le gambe.

All’epoca dei ritrovamenti, il giradischi suona spesso una celebre canzone dei Beatles: “Lucy in the sky with diamonds”.

Proprio per questo la prima donna della storia fu chiamata Lucy.

L’andatura bipede è il primo tratto che caratterizza l’evoluzione verso la condizione umana.

Una serie di orme, sicuramente riferibili a bipedi, sono state ritrovate in Tanzania e risalgono a 3,6 milioni di anni fa.

I paleontologi chiamano questi esseri australopitechi, cioè “scimmie australi”, poiché sono stati rinvenuti nella parte meridionale della Terra, a sud dell’Equatore.

La maggior parte dei ritrovamenti di individui con caratteristiche simili è stata effettuata nella zone della Rift Valley, in Africa orientale.

In quella zona, circa 8 milioni di anni fa, un forte cambiamento climatico portò alla diradazione delle foreste e alla comparsa di estese savane.

Questo scenario avrebbe certamente favorito la sopravvivenza di esseri che, in grado di muoversi restando eretti, potevano avvistare da lontano pericoli e cibo.

L’andatura bipede, punto di partenza verso la specie umana, ha permesso l’uso delle mani per adoperare bastoni e altri semplici attrezzi, favorendo lo sviluppo di nuove funzioni cerebrali e un’evoluzione che da allora non si è più arrestata.

Lo Scheletro di Lucy

ALCUNI VIDEO CHE TRATTANO DI LUCY E DEGLI AUSTRALOPITECHI

LUCY HA OLTRE TRE MILIONI DI ANNI
L’OMINIDE LUCY
L’EVOLUZIONE DELL’UOMO

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L’Australopiteco  in un video di

MAPPE PER LA SCUOLA

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MAPPA CONCETTUALE – L’AUSTRALOPITECO
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L’ETA’ DELLA TERRA – Materiale per lo studio della storia in classe terza

L’Universo ha avuto inizio da un’enorme esplosione, il Big Bang.

Prima di questa enorme esplosione tutta l’energia e tutta la materia erano concentrate in un punto infinitamente piccolo.

Con il Big Bang questa energia fu liberata e tutte le particelle di materia iniziarono a formarsi e ad allontanarsi rapidamente le une dalle altre.

Questa esplosione sarebbe avvenuta intorno a 13,7 miliardi di anni fa e la temperatura era di circa 100 miliardi di gradi.

La materia era formata da particelle , i protoni, i neutroni, gli elettroni che combinandosi tra loro formarono gli atomi.

Con il tempo, tanto tempo, miliardi di anni, si sono formati le stelle ed i pianeti.

Così si sono formati il Sole e la Terra.

Il Sole è nato circa 5 miliardi di anni fa da un ammasso di polvere e di gas (idrogeno ed elio).

I pianeti del nostro sistema solare si formarono da gas e polvere in movimento intorno al Sole circa 4,6 miliardi di anni fa.

All’inizio sulla Terra l’atmosfera primitiva era costituita da gas, poi le eruzioni dei vulcani e l’acqua che usciva dai geyser sotto forma di gas, fecero sì che nell’atmosfera aumentò la quantità di acqua presente sotto forma di vapore acqueo e con il passare del tempo e l’abbassarsi delle temperature il vapore acqueo si condensò, si formarono le nuvole e iniziarono le prime piogge che durarono per molto tempo e così si formarono i primi oceani.

In questi oceani ebbero origine le prime forme di vita.

Noi riusciamo a sapere dell’esistenza degli esseri viventi esistiti milioni di anni fa e a conoscerli attraverso il ritrovamento e lo studio dei fossili.

Un fossile è un resto o una traccia di un organismo animale o vegetale conservato negli strati della crosta terrestre.

Tra i fossili più conosciuti  e comuni vi sono gli ammoniti (vedi foto) che appartengono alla classe dei Cefalopodi, gruppo di Molluschi di cui fanno parte anche i calamari, le seppie e i polpi, erano provvisti di una conchiglia esterna a spirale e potevano avere dimensioni di pochi centimetri fino a oltre un metro.

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I fossili e l’età della Terra in un video di

ZANICHELLI EDITORE

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L’ETA’ DELLA TERRA

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I fossili in un video di

MAPPE PER LA SCUOLA

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MAPPA CONCETTUALE – I FOSSILI

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L’UNIVERSO
L’ORIGINE DELLA VITA
I FOSSILI

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L’ACQUA

L’acqua è una componente fondamentale di tutti gli organismi viventi presenti sul nostro pianeta ed è il principale costituente del corpo umano.

E’ un composto chimico, il più diffuso nel nostro pianeta, ed è costituita da idrogeno e ossigeno, è incolore, non ha un sapore, né un odore e non ha neanche una forma propria.

L’acqua si presenta in natura in diversi stati: liquido, solido e gassoso.  Allo stato solido è nota come ghiaccio, allo stato aeriforme è nota come vapore acqueo.

Possiede la capacità di sciogliere molte sostanze chimiche: l’acqua è un solvente.

L’insieme di tutte le acque presenti sulla terra, sia in forma liquida, solida e di vapore si chiama idrosfera.

Sulla Terra l’acqua copre più del 70 per cento della superficie del pianeta.

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CONOSCERE L’ACQUA

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I PASSAGGI DI STATO DELL’ACQUA IN UN VIDEO

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I PASSAGGI DI STATO DELL’ACQUA