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LA STORIA DI ARLECCHINO

 

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LA STORIA DI ARLECCHINO

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LA LEGGENDA DEL COSTUME DI ARLECCHINO

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L’ECOSISTEMA – MATERIALE DI RICERCA

IMMAGINE ECOSISTEMA

Un ecosistema è costituito da tutti gli esseri viventi (piante, animali e altri organismi) che vivono in una determinata area (ambiente),  interagendo tra loro e  con il loro ambiente non vivente (la terra, il sole, il suolo, il clima, l’atmosfera ).

In un ecosistema ogni organismo ha il suo posto e la sua funzione da svolgere.

Consideriamo una piccola pozza d’acqua. In essa si possono trovare tutti i tipi di esseri viventi, dai microrganismi, agli insetti e alle piante. Questi esseri viventi dipendono per la loro vita da sostanze ed elementi non viventi come l’acqua, la luce del sole, la turbolenza nella pozzanghera, la temperatura, la pressione atmosferica e le sostanze nutritive, tutti elementi importanti per la vita.

Ogni organismo vivente sulla terra ha bisogno di alcuni elementi di base per sopravvivere. La quantità, la forma o il tipo di queste esigenze variano da un organismo all’altro.

Per esempio, l’acqua è un elemento essenziale per la sopravvivenza. La quantità di acqua di cui ha bisogno una rana per sopravvivere non è la stessa quantità di acqua di cui ha bisogno un cactus. Hanno tutti bisogno di acqua, ma poiché sono diversi organismi viventi, anche il fabbisogno idrico sarà diverso..

Ci sono cinque elementi fondamentali di cui tutti gli esseri viventi hanno.bisogno: LUCE, ACQUA, ARIA, NUTRIENTI (ALIMENTI), HABITAT CON LA GIUSTA TEMPERATURA.

Questa complessa e meravigliosa interazione degli esseri viventi con il loro ambiente è molto delicata.

Ogni volta che un elemento “estraneo” (essere vivente o fattori esterni come aumento della temperatura) è introdotto in un ecosistema, le conseguenze prodotte su quest’ultimo possono essere disastrose.

Questo perché il nuovo organismo (o fattore) può distorcere l’equilibrio naturale di interazione danneggiando o distruggendo l’ecosistema.

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MATERIALE TRATTO DA ENISCUOLA

COSA E’ UN ECOSISTEMA

COSA E’ UN ECOSISTEMA – VERSIONE JUNIOR

GLI ECOSISTEMI E L’UOMO

GLI ECOSISTEMI E L’UOMO – VERSIONE JUNIOR

I BIOMI TERRESTRI

I BIOMI TERRESTRI – VERSIONE JUNIOR

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MATERIALE TRATTO DA ZANICHELLI SCIENZE ON-LINE

GLI ECOSISTEMI TERRESTRI

GLI ECOSISTEMI ACQUATICI

L’ECOSISTEMA MARINO

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VIDEO

TRECCANI

ECOSISTEMA

RAI SCUOLA

L’ECOSISTEMA

COME SI STUDIA UN ECOSISTEMA

IN LiNGUA INGLESE

What is an Ecosystem?

What is an ecosystem? | Ecology and Environment

Ecosystem and Food Chain – Educational Video for Kids

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MAPPE CONCETTUALI

TRATTA DA MAPPE PER LA SCUOLA

L’ECOSISTEMA: LA COMUNITA’ BIOLOGICA E IL BIOTOPO

TRATTA DA http://www.studentville.it/

L’ECOSISTEMA

I FATTORI BIOTICI

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LA NASCITA DELL’AGRICOLTURA

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LA “RIVOLUZIONE AGRICOLA”

Neolitico significa “età della pietra nuova” e indica il periodo dal decimo al quinto millennio a.C. in cui gli uomini impararono a lavorare la pietra in maniera molto più accurata rispetto al periodo precedente, denominato infatti Paleolitico (età della pietra antica).

In realtà, però, il fenomeno determinante del Neolitico non fu tanto il nuovo sistema di lavorazione della pietra, quanto una scoperta che modificò radicalmente il modo di vivere degli uomini, trasformandoli da nomadi in abitanti sedentari di paesi e villaggi: l’agricoltura. Continua a leggere

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CARNEVALE IN “3D” INTERDISCIPLINARIETA’ – INTEGRAZIONE – COLLABORAZIONE COL TERRITORIO

Nella nostra scuola il carnevale non è soltanto una festa di bambini, ma è la festa di una comunità di famiglie che lavorano fianco a fianco per valorizzare l’aspetto culturale del folklore.

Si attivano laboratori in cui gli alunni preparano le maschere e ogni altro elemento costitutivo del “carro” di carnevale, dipingendo, ritagliando, disegnando…

Ma non è tutto qui!

I genitori lavorano insieme ai loro figli nella scuola, facendola divenire un ambiente aperto

alla condivisione di esperienze motivanti e comuni.

Quali discipline sono coinvolte in questi laboratori?

Si potrebbe dire tutte: l’educazione all’immagine, la storia, la geometria, la convivenza civile…

Di che storia sto parlando?

Nel nostro caso della storia degli anni ’80, che è la storia dei genitori della scuola.

E questa è una preziosa occasione per raccontarla ai bambini.

Bambini che forse la considerano “preistoria”, visti i recenti progressi della tecnologia.

Quale esperienza potrebbe far capire meglio come le cose cambiano velocemente?

Sono affascinata dalla voglia di costruire e di conoscere.

Ecco perché questa esperienza è davvero coinvolgente.

I bambini partecipano alla “creazione” di una festa!!

Niente di meglio per sentirsi insieme e per imparare insieme!

Buon lavoro a tutti!

PS. Presto vi mostrerò le foto!SMILE OCCHIOLINO

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MATERIALE PER LO STUDIO DELL’ARTE – “NATIONAL GALLERY OF ART” WASHINGTON

 

La National Gallery of Art si trova a Washington negli Stati Uniti ed è uno dei musei d’arte più grandi ed importanti del mondo. Le sue collezioni sono ricche di capolavori e la pinacoteca è la più vasta e completa degli Stati Uniti.

Il sito del museo contiene un cospicuo materiale didattico on-line dedicato alla formazione scolastica e agli insegnanti.

Qui sotto alcune pubblicazioni del museo per gli insegnanti.

ARTE GRECA
VINCENT VAN GOGH
PITTURA FRANCESE
ARTE DA ANNI ’50
ARTE MODERNA

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L’USO DEI TEMPI VERBALI – MODO INDICATIVO

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Il modo INDICATIVO esprime fatti e modi di essere che certamente si sono verificati nel passato o che si stanno verificando nel presente o che si devono ancora verificare.

I TEMPI indicano se, nel momento in cui si parla o si scrive, l’azione è già avvenuta (passato), sta avvenendo (presente) o deve ancora avvenire (futuro).

Il modo indicativo si articola in quattro tempi semplici, costituiti dalla sola parola del verbo, e quattro tempi composti, formati dall’ausiliare essere o avere + la parola del verbo terminante in –ato, -ito, -uto (cioè coniugato al participio passato).

I tempi semplici dei verbi espressi nel modo indicativo sono:

PRESENTE che si usa:

  • per indicare un’azione che si verifica nel momento stesso in cui si parla;
  • per indicare un’azione che si ripete sempre allo stesso modo o in condizioni abituali (Es.: In inverno alcuni animali vanno in letargo);
  • per indicare affermazioni generali (Es.: La ricchezza non la felicità).

IMPERFETTO che si usa:

  • per indicare un’azione durata nel tempo, in passato  (Es.: Mia madre da giovane viveva in Francia);
  • per indicare un’azione che si verificava, nel passato, CONTEMPORANEAMENTE ad un’altra (Es.: Mentre dormivo, mia sorella guardava la televisione);
  • per indicare un’azione che nel passato avveniva abitualmente (Es.: Da piccolo giocavo ogni pomeriggio con mio fratello);
  • nei testi narrativi, per indicare descrizioni riferite al passato (Es.: Era un individuo dall’aspetto inquietante…).

PASSATO REMOTO che si usa:

  • per indicare un’azione che si è svolta e conclusa in un passato lontano.

FUTURO SEMPLICE che si usa:

  • per indicare un’azione che deve ancora verificarsi al momento in cui si parla;
  • per indicare una concessione (Es.: Sarà bella, ma è molto antipatica);
  • per indicare un concetto approssimato (Es.: Sarà alto più o meno un metro e ottanta).

I tempi composti dei verbi espressi nel modo indicativo sono:

PASSATO PROSSIMO che si usa:

  • per indicare un’azione che si è verificata in un passato recente (Es.: Stamattina ho incontrato tua sorella.);
  • per indicare un’azione che, seppure si è verificata in un passato lontano, continua a produrre i suoi effetti sul presente (Es.: Mia madre ha imparato a cucire all’età di sette anni).

TRAPASSATO PROSSIMO che si usa:

  • per indicare un’azione che si è verificata prima di un’altra nel passato (Es.: La mamma mi rimproverò perché avevo rotto il vaso di cristallo).

TRAPASSATO REMOTO che si usa:

  • per indicare un’azione che si è conclusa prima di un’altra nel passato, quando quest’ultima è espressa al passato remoto ( Es.: Dopo che ebbe ascoltato tutta la storia, capì la verità).

FUTURO ANTERIORE che si usa:

  • per indicare un’azione che sarà stata conclusa prima del verificarsi di un’altra nel futuro (Es.: Quando tornerò, la mamma avrà già preparato il pranzo);
  • per indicare un dubbio (Es.: Sarà stata Caterina);
  • per indicare una concessione ( Es.: Sarai stato bravo, ma non ti vantare troppo);
  • per indicare un concetto approssimato (Es.:  Avrà pesato quasi un chilo).

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L’USO DEI TEMPI VERBALI – MODO INDICATIVO