IL “RE TRENTATRE'” DI CLAUDIO IMPRUDENTE

 

IL “RE TRENTATRE'” di CLAUDIO IMPRUDENTE

Questa favola ci parla della uguaglianza e della giustizia, parla della difficoltà di prendere le decisioni giuste e della diversità. Utilizziamo la parola uguaglianza normalmente, ma sappiamo bene cosa significa, cosa essa sia? Noi siamo tutti differenti, abbiamo capacità e attitudini diverse.

Siamo differenti anche in relazione al luogo dove nasciamo e alle opportunità che la vita ci offre, non sempre si hanno le stesse condizioni di altri, ma allora che significa essere uguali?

Siamo uguali nella misura in cui ognuno di noi nella propria differenza ha la possibilità di esprimere la propria persona, le proprie attitudini, avendo le medesime opportunità degli altri.

In questo modo tutti hanno la propria dignità come esseri umani originali e creativi.

L’uguaglianza tra le persone è basata sul valore della dignità che appartiene a tutte le persone, allora siamo tutti uguali nella nostra dignità, nella libertà delle nostre scelte, nell’esercizio dei nostri diritti e doveri.

Il Re 33 grazie all’aiuto e agli scherzi del giullare di corte Sberleffo comprenderà il valore della libertà e della giustizia, che sono alla base della democrazia e dell’integrazione.

RE TRENTATRE’

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