0

AVVERBI E LOCUZIONI AVVERBIALI

post-feature-image

VIDEO

AVVERBI E LOCUZIONI AVVERBIALI

ESERCIZI

SCRIVI A FIANCO DI OGNI LOCUZIONE L’AVVERBIO CORRISPONDENTE

SCRIVI A FIANCO DI OGNI LOCUZIONE L’AVVERBIO CORRISPONDENTE
SCRIVI A FIANCO DI OGNI LOCUZIONE L’AVVERBIO CORRISPONDENTE

 

VEDI ANCHE ESERCIZI PRECEDENTEMENTE PUBBLICATI SULL’AVVERBIO

SCARICA E LEGGI LA SPIEGAZIONE IN  PDF

TROVA GLI AVVERBI – 1 –
TROVA GLI AVVERBI – 2 –
Annunci
0

SINTASSI DEL PERIODO – RIORDINA LE PROPOSIZIONI

Risultati immagini per SINTASSI DEL PERIODO

Il periodo è una parte di testo di senso compiuto, formato da una o più proposizioni collegate tra loro. Nella struttura del periodo ogni frase è legata a un elemento centrale, rappresentato dalla proposizione principale. Ogni altra proposizione che compone il periodo si definisce secondaria o dipendente, perché dipende sempre dalla frase reggente (la principale).

Il collegamento tra la reggente e le proposizioni dipendenti può avvenire per coordinazione o subordinazione.

Es: I ragazzi entrarono in classe e aprirono i quaderni.

La proposizione coordinata inizia con la congiunzione e che la pone sullo stesso piano della reggente. Se le due frasi fossero staccate dal punto anziché essere unite dalla congiunzione, avrebbero entrambe un significato compiuto.

Quando le frasi sono subordinate non hanno senso compiuto e questo le pone su un piano gerarchico inferiore rispetto alla reggente.

Es: Andando a casa, ho incontrato Giovanni.

La frase “Andando a casa” non può stare da sola, deve per forza dipendere da un’altra alla quale è subordinata. Infatti non esprime di per sé un significato compiuto.

Per mettere in ordine le proposizioni di un periodo bisogna capire a quale altra ciascuna è logicamente collegata.

ESERCIZIO 1

ESERCIZIO 2

ESERCIZIO 3

ESERCIZIO 4

ESERCIZIO 5

ESERCIZIO 6

ESERCIZIO 7

ESERCIZIO 8

ESERCIZIO 9

ESERCIZIO 10

0

ESERCIZI DI ITALIANO ON LINE – L’ARTICOLO PARTITIVO E LA PREPOSIZIONE ARTICOLATA

articolo_partitivo.jpg

Fonte immagine: http://www.eoiestepona.org/

L’articolo partitivo serve ad indicare la parte di un tutto e significa

una certa quantità di“.

Es.: Vorrei del prosciutto. (la persona che parla non vuole tutto il prosciutto, ma solo una certa quantità.)

L’articolo partitivo funziona come plurale dell’articolo indeterminativo e può essere sostituito con “alcuni“, “alcune“.

Es.: C’e un cane in giardino.  Ci sono dei (alcuni) cani in giardino. (dei = articolo partitivo)

C’è una mela sul tavolo. Ci sono delle (alcune) mele sul tavolo. (delle = articolo partitivo)

Può indicare una quantità imprecisata ed essere sostituito con “ un po’ “.

Es.: C’è del (un po’ di) pane nella credenza. (del = articolo partitivo).

Risultati immagini per ATTENZIONE GIFSia gli articoli partitivi che alcune preposizioni articolate si formano con la proposizione semplice di + articolo determinativoPer non confonderli prova a fare la sostituzione con “un po’ di“, “qualche“, “alcuni“, “alcune“. Le preposizioni non possono essere sostituite da queste espressioni, né possono essere omesse (non messe).

Es.: Alice ha dei denti bianchissimi. (Se togliamo il partitivo DEI, la frase funziona lo stesso. = Alice ha denti bianchissimi.)

Alice mi parla spesso dei suoi amici. (Se togliamo la preposizione DEI, la frase non funziona.= Alice mi parla spesso suoi amici).

FAI QUESTI ESERCIZI

TROVA L’ARTICOLO PARTITIVO

 

RICONOSCI L’ARTICOLO PARTITIVO
E LA PREPOSIZIONE ARTICOLATA

 

INDICA L’ARTICOLO PARTITIVO GIUSTO

 

SCRIVI L’ARTICOLO PARTITIVO GIUSTO

 

0

VERSO L’INVALSI – ESERCIZIO DI ITALIANO ON LINE DI LETTURA E COMPRENSIONE

Immagine correlata

NEL MARE DI RIO

Mi chiamo Mathias e sono brasiliano. Sono venuto in Italia da appena due anni, perciò parlo italiano così così, ma mi faccio capire.
Io a Rio stavo meglio che qui, e ci voglio tornare appena posso, perché là ho tutti i miei amici e mio padre e i cugini e i nonni.
L’unica cosa che mi piace della scuola è disegnare, infatti disegno sempre delle grandi farfalle che volano lontano lontano, sopra al mare di Rio.
Ci metto dentro tutti i colori che ho e la prof di arte dice che sono bravo e ho un grande talento.
Le ho chiesto:- Cos’è il talento?
Lei allora mi ha spiegato che ho il disegno dentro che esce facile dalle mia dita. Mi ha chiesto se volevo fare un murales nell’ingresso della scuola e io ho detto subito di sì, e ho fatto bene, perché ho saltato un sacco di ore di italiano e matematica.
Adesso, appena entri a scuola, vedi tante farfalle colorate e un mare che sembra un cielo e anche un prato con i pesci che volano assieme alle farfalle e gli uccelli che nuotano fra le onde. E sotto ho scritto il mio nome, così quando gli altri entrano vedono che sono stato io a colorare la scuola.
Anche la prof di italiano mi ha detto “bravo” e mi ha chiesto di scrivere una poesia che racconta il disegno.
Una mattina ho scritto sul muro anche quella, sempre con il mio nome.

Silvia Golfera, C’è posto per tutti, Einaudi Ragazzi

NEL MARE DI RIO