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DIFFICOLTA’ ORTOGRAFICHE: “GLI” O “LI” ? – ESERCIZI DI ITALIANO ON LINE

Indica qual è la parola corretta, se si scrive con ”gli” o “li”.

Clicca su “PLAY” e una volta aperto l’esercizio

mettilo a schermo intero per giocare meglio,

clicca sul simbolo con le freccette in alto a destra.

Esercizi realizzati con educandy (leggi la recensione di MAESTRO ROBERTO – TECNOLOGIE E DIDATTICA )

PAROLE CON ” GLI ” O ” LI ” -1-

PAROLE CON ” GLI ” O ” LI ” -2-

PAROLE CON ” GLI ” O ” LI ” -3-

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L’ACCENTO

PER COLPA DI UN ACCENTO

Per colpa di un accento 

un tale di Santhià

credeva d’essere alla meta 

ed era appena a metà.                                                            

Per analogo errore

un contadino di Rho

tentava invano di cogliere 

le pere da un però.

Non parliamo del dolore

di un signore di Corfù

quando, senza più accento,

il suo cucu non cantò più.

Gianni Rodari

Quando parliamo, noi non pronunciamo le sillabe delle parole tutte allo stesso modo:

c’è sempre una sillaba sulla quale la nostra voce cade con maggiore forza.

Questa forza della voce è l’accento.     

Il segno dell’accento si mette quando la nostra voce

cade con maggiore forza sull’ultima lettera di una parola:

sincerità, verità, caffè, bignè, lunedì, perciò, però, falò, tribù, gioventù, ragù…

Alcune volte, a seconda di dove cade, l’accento cambia il significato delle parole:

faro – farò, meta -metà, papa – papà...

Alcuni monosillabi hanno sempre l’accento: già, giù, più, può, ciò.

Altri non hanno mai l’accento: qui, qua, fu, fa, sto, su, va.

Altri possono avere l’accento o non averlo, a seconda del loro significato:

la – , li –si – , ne – , se – , da – dà, te – tè.

vuole l’accento quando è il contrario di no.

vuole l’accento quando significa dare.

e vogliono l’accento quando indicano una posizione.

vuole l’accento quando indica una bevanda.

vuole l’accento quando significa “e neanche”, “non”

e comunque rappresenta una negazione.

( la pasta, la minestra= Non la pasta e neanche la minestra.)

 Ricorda poi che e = congiunzione, è = verbo essere.

CLICCA SOTTO PER FARE IL GIOCO ON-LINE

E’ o E?

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http://www.bancadelleemozioni.it/flash/flash03/morfo11.html

 

TEST ON-LINE SULL’ACCENTO

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testmoz.com/473334
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L’ APOSTROFO

POESIA PER UN APOSTROFO

L’apostrofo è una lacrimuccia

che ha lasciato una bambina.

L’apostrofo è una goccia

caduta stamattina.

L’apostrofo è il segno della guerra

avvenuta tra due vocali:

una è caduta per terra

e l’altra ha messo le ali.

L'APOSTROFO

L’apostrofo si usa quando

la vocale finale di una parola viene eliminata

perchè anche la parola che segue inizia con vocale.

L’apostrofo è il segno lasciato

dalla vocale che se ne va.

LO OROLOGIO    freccia%20piccola   LOROLOGIO

Gli articoli determinativi la e lo si apostrofano

davanti a tutti i nomi che iniziano per vocale.

Ugualmente si apostrofano

nello, nella, sullo, sulla, dello, della

quando seguono parole che iniziano con vocale.

NELLO ORTO freccia%20piccola NELLORTO

ATTENZIONE  Gli articoli indeterminativi un e uno

              non vogliono mai l’apostrofo.

ESEMPIO: UN OROLOGIO

 

L’ articolo indeterminativo una

si apostrofa solo davanti ai nomi femminili

che iniziano per vocale.

UNA OCA freccia%20piccola UNOCA

 

L’APOSTROFO SI USA:

– CON CI DAVANTI AL VERBO ESSERE

CI E’ freccia%20piccola CE’    CI ERA freccia%20piccola CERA

 – NELLE SEGUENTI ESPRESSIONI CON DI:

D’ACCORDO, D’ORO, D’ARGENTO, D’EPOCA

– NELLE SEGUENTI ESPRESSIONI CON DA:

D’ORA IN POI, D’ALTRONDE, D’ALTRA PARTE

– IN ESPRESSIONI COME:

A QUATTR’OCCHI, SOTT’OCCHIO, SENZ’ALTRO,

NIENT’ALTRO, QUANT’ALTRO, MEZZ’ORA.

FACCIAMO UN ESERCIZIO SULL’APOSTROFO.

SMILE SEMPLICE

CLICCA QUI SOTTO.

http://www.bancadelleemozioni.it/flash/morfologia/elisione01.html

 

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ESERCIZI PER LA DIVISIONE IN SILLABE

SPONGBOB SILLABE

FACCIAMO DEGLI ESERCIZI ON-LINE SULLA DIVISIONE IN SILLABE DELLE PAROLE.

DIVISIONE PAROLE BISILLABE

DIVISIONE PAROLE TRISILLABE

DIVISIONE PAROLE QUADRISILLABE

DIVISIONE PAROLE POLIISILLABE

DIVISIONE PAROLE CON DOPPIA CONSONANTE

PAROLE E SILLABE

FAI ANCHE QUESTI ESERCIZI

CLICCA QUI SOTTO, PREMI IL TASTO VERDE E SEGUI LE ISTRUZIONI.

ATTENZIONE, SCRIVI SEMPRE IN MINUSCOLO.

ESERCIZIO N° 1

ESERCIZIO N° 2

ESERCIZIO N° 3

ESERCIZIO N° 4

 

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REGOLE DI BASE PER LA DIVISIONE IN SILLABE

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COSA SONO LE SILLABE

Le sillabe sono gruppi di lettere pronunciati con una sola emissione di voce.

Sono le piccole unità in cui è possibile scomporre le parole.

Ogni parola si compone almeno di una sillaba,

infatti le parole più brevi si chiamano monosillabi.

Saper dividere le parole in sillabe è indispensabile

per andare correttamente a capo di riga.

La sillaba può essere anche di una sola lettera (una vocale),

oppure di due, tre e quattro lettere (vocale + consonanti). 

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REGOLE BASILARI PER LA DIVISIONE IN SILLABE

 

LE LETTERE DOPPIE SI SEPARANO
pal/la  gat/to  giac/ca  gom/ma

 

IL SUONO CQ SI DIVIDE COME SE FOSSE UNA DOPPIA
ac/qua  ac/qua/rio  ac/quaz/zo/ne  ac/quo/li/na

 

I SUONI SC, GN, GL, STR, TR, DR, BR, GR
NON SI SEPARANO MAI
pe/sce  stra/da  co/ni/glio  ra/gno  dra/go  
tre/no  bra/vo

 

I SUONI QUA, QUE, QUI, QUO NON SI SEPARANO MAI
qua/der/no  quer/cia  cin/que  li/quo/re  quat/tro

 

I GRUPPI MP, MB SI SEPARANO
bam/bo/la  cam/pa/na  bam/bi/ni  im/bu/to  
   
LE CONSONANTI L, R, N SI STACCANO
DALLA CONSONANTE CHE VIENE DOPO
tor/ta  al/be/ro  car/ta  den/te

 

SE LA VOCALE E’ LA PRIMA LETTERA PUO’ STARE DA SOLA
a/qui/la  e/li/ca  i/so/la  o/ca  e/de/ra