CLASSE 4°

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I padri e le madri sono tipi strani: anche se il figlio è il più orribile moccioso che si possa immaginare, sono convinti che si tratti di un bambino stupendo. Niente di male: il mondo è fatto così. Ma quando dei genitori cominciano a spiegarci che il loro orrendo pargolo è un autentico genio, viene proprio da urlare: – Presto, una bacinella! Ho una nausea tremenda! Pensate alle sofferenze degli insegnanti, costretti a sorbirsi le stupide vanterie di genitori orgogliosi; per fortuna possono vendicarsi al momento delle pagelle. Se fossi un insegnante, mi prenderei il gusto di qualche bella nota pungente. – Il vostro Massimiliano – scriverei, – è un totale disastro. Spero per voi che abbiate un’azienda di famiglia dove sistemarlo dopo gli studi, perché non riuscirebbe a trovare lavoro da nessun’altra parte. 

Oppure, se quel giorno fossi in preda a un estro poetico: – Strano ma vero: le cavallette hanno gli organi dell’udito ai lati dall’addome. Vostra figlia Vanessa, a giudicare da quel che ha imparato questo trimestre, non li ha da nessuna parte.

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Ogni tanto capita di incontrare dei genitori che adottano l’atteggiamento opposto, e non manifestano alcun interesse per i propri figli (il che è molto peggio di quelli che stravedono per loro). Il signore e la signora Dalverme appartenevano alla seconda categoria. Avevano un figlio di nome Michele e una figlia di nome Matilde, e nutrivano per quest’ultima la stessa considerazione che si ha per una crosta, cioè per qualcosa che si è costretti a sopportare fino al momento in cui la si può grattar via, eliminandola con un colpetto delle dita. Il signore e la signora Dalverme non vedevano l’ora di levarsi allo stesso modo di torno la loro bambina, magari spedendola con un colpetto in qualche nazione vicina (o, meglio ancora, lontana). Non è carino che i genitori trattino dei figli comuni come croste o calli, ma è ancora peggio se il bambino in questione è fuori dal comune, ossia geniale e sensibile. E Matilde era entrambe le cose. Soprattutto, possedeva una mente così brillante e vivace, e imparava così in fretta, che le sue capacità avrebbero dovuto risultare evidenti anche per i genitori più tonti.

Il signore e la signora Dalverme, però, erano così idioti e così chiusi nelle loro piccole, meschine abitudini, da non accorgersi che la bambina era assolutamente eccezionale. Anzi, se si fosse trascinata a casa con una gamba rotta, è probabile che non se ne sarebbero accorti. (….)

A diciotto mesi parlava correntemente e conosceva altrettante parole della maggior parte degli adulti. Ma i suoi genitori, invece di lodarla, le dicevano che era una fastidiosa chiacchierona e aggiunsero seccamente che le brave bambine non dovrebbero farsi né vedere né sentire.

A tre anni Matilde aveva imparato a leggere da sola, grazie ai giornali e alle riviste sparsi per casa. A quattro anni leggeva speditamente e cominciava ad avere una gran voglia di libri , perché in quella casa geniale, di libri ce n’era uno solo, intitolato Cucinare è facile, che apparteneva a sua madre. Dopo averlo letto da cima a fondo, imparando a memoria tutte le ricette, Matilde decise di cercare letture più interessanti.

“Papà, mi compreresti un libro?”

“Un libro? E per che cavolo farci?”

“Per leggerlo”.

“Diavolo, ma che cosa non va con la tele? Abbiamo una stupenda tele a ventiquattro pollici e vieni a chiedermi un libro! Sei viziata, ragazza mia!”

Quasi ogni giorno Matilde restava sola in casa per tutto il pomeriggio. Il fratello, che aveva cinque anni più di lei, andava a scuola, e il padre al lavoro. Sua madre, invece, andava in città (lontana una dozzina di chilometri) a giocare a bingo. La signora Dalverme era maniaca del bingo, e ci giocava cinque pomeriggi alla settimana. Il giorno in cui suo padre rifiutò di comprarle un libro, Matilde andò a piedi fino alla biblioteca pubblica del paese, da sola. Appena arrivata si rivolse alla bibliotecaria, la signora Felpa, e chiese se poteva sedersi un po’ a leggere. La signora Felpa, piuttosto stupita di vedere una bambina così piccola non accompagnata da un genitore, le rispose che era la benvenuta. “Per favore, dove sono i libri per bambini?” chiese Matilde. “Lì, sugli scaffali più bassi. Vuoi che ti aiuti a trovare un bel libro con tante illustrazioni?”. “No grazie” disse Matilde “Posso fare da sola”

Da quel giorno, appena sua madre usciva, Matilde faceva una passeggiatina fino alla biblioteca. Ci metteva solo dieci minuti e poi, trascorreva due ore meravigliose in un angolo accogliente e quieto, divorando un libro dopo l’altro. Dopo aver letto tutti i libri per bambini, cominciò a guardarsi intorno in cerca di qualcosa di diverso.

La signora Felpa, che in quelle poche settimane l’aveva osservata incuriosita lasciò la sua scrivania e le si avvicinò.”Posso aiutarti, Matilde?”. “Mi chiedevo che potrei leggere adesso. Ho finito i libri per bambini”. “Vuoi dire che hai guardato tutte le figure?” “Certo, ma ho anche letto le storie”.

La signora Felpa, alta e imponente, abbassò lo sguardo su Matilde, che a sua volta alzò gli occhi. “Certi non valevano niente” disse Matilde. “Altri invece erano bellissimi. Più di tutti mi è piaciuto Il giardino segreto. Era pieno di misteri: quello della stanza dietro la porta chiusa, e quello del giardino dietro il muro”. La signora Felpa era sbalordita. “Ma quanti anni hai esattamente?”

“Quattro anni e tre mesi”.

RISPONDI ALLE DOMANDE

 

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L’articolo partitivo serve ad indicare la parte di un tutto e significa “una certa quantità di”.

Es.: Vorrei del prosciutto. (la persona che parla non vuole tutto il prosciutto, ma solo una certa quantità.)

L’articolo partitivo funziona come plurale dell’articolo indeterminativo e può essere sostituito con “alcuni”, “alcune”.

Es.: C’e un cane in giardino.  Ci sono dei (alcuni) cani in giardino. (dei = articolo partitivo)

C’è una mela sul tavolo. Ci sono delle (alcune) mele sul tavolo. (delle = articolo partitivo)

Può indicare una quantità imprecisata ed essere sostituito con ” un po’ “.

Es.: C’è del (un po’ di) pane nella credenza. (del = articolo partitivo)

Sia gli articoli partitivi che alcune preposizioni articolate si formano con la proposizione semplice di + articolo determinativo.

Per non confonderli prova a fare la sostituzione con “un po’ di”, “qualche”, “alcuni”, “alcune”. Le preposizioni non possono essere sostituite da queste espressioni, né possono essere omesse (non messe).

Es.: Alice ha dei denti bianchissimi. (Se togliamo il partitivo DEI, la frase funziona lo stesso. = Alice ha denti bianchissimi.)

Alice mi parla spesso dei suoi amici. (Se togliamo la preposizione DEI, la frase non funziona.= Alice mi parla spesso suoi amici).

FAI L’ESERCIZIO

RICONOSCI L’ARTICOLO PARTITIVO

E LA PREPOSIZIONE ARTICOLATA

 

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ESERCIZI

INDICA L’ARTICOLO PARTITIVO GIUSTO
SCRIVI L’ARTICOLO PARTITIVO GIUSTO

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Incrocio Stradale

LEGGI O ASCOLTA L’AGGETTIVO, RICONOSCI SE E’ QUALIFICATIVO, DIMOSTRATIVO, POSSESSIVO O INDEFINITO E CLICCA SUL SACCO GIUSTO.

CLASSIFICA L’AGGETTIVO

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ESERCIZI ON-LINE SUGLI AGGETTIVI

ESERCIZIO N° 1
ESERCIZIO N° 2
ESERCIZIO N° 3 – POSSESSIVI
ESERCIZIO N° 4 – DIMOSTRATIVI
ESERCIZIO N° 6 – INDEFINITI

 

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ESERCIZI PRONOMI PERSONALI IN FUNZIONE DI COMPLEMENTO OGGETTO

ESERCIZIO N° 1     ESERCIZIO N° 2     ESERCIZIO N° 3

ESERCIZIO N° 4     ESERCIZIO N° 5     ESERCIZIO N° 6

ESERCIZIO N° 7     ESERCIZIO N° 8     ESERCIZIO N° 9

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PER SCRIVERE BUONI TESTI E’ INDISPENSABILE SAPER USARE LA PUNTEGGIATURA.

VUOI PROVARE A METTERE I SEGNI DI PUNTEGGIATURA IN QUESTE FRASI?

INTRODUCI I SEGNI DI PUNTEGGIATURA

 

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MARE D’AUTUNNO

di THOMAS MANN

Per scrivere dei buoni testi uno degli ingredienti è evitare le ripetizioni utilizzando dei sinonimi.

In questo brano dovrai individuare il sinonimo di alcune parole, scegliendolo tra quelle che compaiono nel menù a tendina.

Alla fine dell’esercizio potrai controllare il risultato clicca sul tasto SUBMIT.

Le risposte esatte saranno scritte in verde, quelle sbagliate in rosso.

Per vedere le risposte esatte clicca sul tasto SHOW ME THE ANSWER.

CLICCA QUI SOTTO

INDIVIDUA IL SINONIMO

 

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Per saper parlare e scrivere dei buoni testi uno degli ingredienti è conoscere i verbi.

In questo esercizio dovrai individuare il modo e il tempo corretto dei verbi contenuti nelle frasi, scegliendolI tra quelli che compaiono nel menù a tendina.

Alla fine dell’esercizio potrai controllare il risultato clicca sul tasto SUBMIT.

Le risposte esatte saranno scritte in verde, quelle sbagliate in rosso.

Per vedere le risposte esatte clicca sul tasto SHOW ME THE ANSWER.

CLICCA QUI SOTTO

INDIVIDUA MODO E TEMPO DEI VERBI

 

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E’ importante conoscere i sinonimi delle parole per evitare ripetizioni ed arricchire il proprio vocabolario.

In questo esercizio dovrai individuare il sinonimo delle parole e trascinarlo accanto alla parola giusta.

Alla fine dell’esercizio potrai controllare il risultato, clicca sul tasto SUBMIT.

Le risposte esatte saranno evidenziate in verde, quelle sbagliate in rosso.

Per vedere le risposte esatte clicca sul tasto SHOW ME THE ANSWER.

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CONIUGA I VERBI DATI ALL’INFINITO

ALL’IMPERFETTO O AL TRAPASSATO PROSSIMO

Nell’esercizio che ti propongo dovrai scrivere, all’interno delle caselle vuote, i verbi dati all’infinito tra le parentesi nel tempo appropriato.

RICORDATI CHE IL TRAPASSATO PROSSIMO INDICA

CHE UNA CERTA AZIONE E’ STATA SVOLTA PRIMA DI UN’ALTRA NEL PASSATO.

Alla fine dell’esercizio potrai controllare il risultato clicca sul tasto SUBMIT.

Le risposte esatte saranno scritte in verde, quelle sbagliate in rosso.

Per vedere le risposte esatte clicca sul tasto SHOW ME THE ANSWER.

CLICCA QUI SOTTO

IMPERFETTO O TRAPASSATO PROSSIMO

 

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CONIUGA I VERBI DATI ALL’INFINITO

AL FUTURO SEMPLICE O AL  FUTURO ANTERIORE

Nell’esercizio che ti propongo dovrai scrivere, all’interno delle caselle vuote, i verbi dati all’infinito tra le parentesi nel tempo appropriato.

RICORDATI CHE IL FUTURO ANTERIORE INDICA

CHE UNA CERTA AZIONE VERRA’ SVOLTA PRIMA DI UN’ALTRA NEL FUTURO.

Alla fine dell’esercizio potrai controllare il risultato clicca sul tasto SUBMIT.

Le risposte esatte saranno scritte in verde, quelle sbagliate in rosso.

Per vedere le risposte esatte clicca sul tasto SHOW ME THE ANSWER.

CLICCA QUI SOTTO

CONIUGA AL FUTURO SEMPLICE

O AL FUTURO ANTERIORE

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