0

INIZIA LA SCUOLA…

INIZIA LA SCUOLA… SIAMO TUTTI CONTENTI? SPERIAMO CHE LO SIANO SOPRATTUTTO I NOSTRI ALUNNI E CHE TROVINO STIMOLI, CHE PROVINO INTERESSE, CHE COMPRENDANO DI ESSERE PARTE INTEGRANTE E ATTIVA DI UN MONDO CHE APPARTIENE LORO PERCHE’ NELLA SCUOLA ESSI CRESCONO, IMPARANO, SPERIMENTANO GIOIE E DOLORI DELLA VITA.

E CHE NON DEBBANO TROVARSI A CONDIVIDERE SIMILI FILASTROCCHE 

AUGURI A TUTTI NOI!!

MAESTRA PAMELA.

ABBASSO LA SCUOLA

 

La scuola non mi piace,

io mi ci sento in gabbia,

è meglio stare al mare

con i piedi nella sabbia.

 

Se il mio parere conta,

domani non andrei,

vorrei restare a casa

e giocare con la play.

 

Peccato che i miei nonni

mi han detto proprio ieri

che se non vai da solo

vai coi Carabinieri.

 

CARABINIERI

 

Va bene, allora vado,

vista la situazione,

aspetterò tranquillo

l’amata ricreazione.

 

Per me nella mia scuola

se c’è una cosa bella

è il suono più gioioso

dell’ultima campanella.

GIOIA

Perciò rimango sempre

della mia opinione:

la scuola non è stata

una bella invenzione.

 

Anzi vorrei sapere

chi è che l’ha inventata

per dargli finalmente

una bella sculacciata!!

BAMBINO DUBBIOSO

Maestra Pamela

Annunci
1

MATERIALE DIDATTICO DELL’UNIONE EUROPEA SU AMBIENTE E CLIMA

Raccolta di materiale didattico dell’Unione Europea sui temi dell’ambiente e del clima.

Rispondi a questo quiz sulle questioni climatiche e diventa un eroe climatico! Dopo aver aperto la pagina web clicca sulla bandiera italiana.

CLIMATE & ENERGY QUIZ

Prova il gioco dell’oca sull’azione per il clima, è disponibile in tutte le lingue dell’UE!

Gioco dell’oca sull’azione per il clima

La storia narra le avventure di due bambini e Fred, un rospo saggio e simpatico che li aiuta a correggere i loro comportamenti sbagliati. È ricca di divertenti animazioni ed elementi interattivi. Ci sono alcuni tratti impegnativi in cui il lettore apprende come funzionano il ciclo dell’acqua e il trattamento delle acque. Dal punto di vista pratico, offre tanti consigli su come conservare l’acqua.

Zoe va controcorrente!

Note didattiche destinate agli insegnanti

L’UE ha sottoscritto l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, raggiunto il 12 dicembre 2015. L’accordo prevede un piano d’azione per limitare il riscaldamento globale “ben al di sotto” dei 2 ° C e si applica a partire dal 2020.

Risultati immagini per IL NOSTRO PIANETA IL NOSTRO FUTURO

PUBBLICAZIONE – Il nostro pianeta, il nostro futuro

Scopriamo e viaggiamo anche all’interno del sito destinato ai bambini che la NASA ha dedicato all’argomento del clima, al suo interno troviamo spiegazioni, attività, video, giochi e tanto altro.

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO GLOBALE – CLIMATE KIDS
0

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO GLOBALE – CLIMATE KIDS

E’ sempre più attuale la questione del “cambiamento climatico globale” della Terra.

Sono molte le domande che sorgono in proposito, la prima è cosa si intende per “cambiamento climatico globale”? Ma anche cosa è l’effetto serra? Che differenza c’è tra tempo e clima? Cos’è un’isola di calore urbano? Cosa possono dirci gli alberi sui cambiamenti climatici? Le nuvole influenzano il clima terrestre? Possiamo prevedere il clima futuro? ……E tante altre domande.

Per avere una risposta a queste domande e alle tante che possiamo porci scopriamo e viaggiamo all’interno del sito destinato ai bambini che la NASA ha dedicato all’argomento del clima, al suo interno troviamo spiegazioni, attività, video, giochi e tanto altro.

Una risorsa da non perdere, il sito è in inglese ovviamente, ma questo non è un problema, basta impostare la traduzione automatica delle pagine web in italiano….e il gioco è fatto.

CLIMATE KIDS – NASA

0

EDUCAZIONE CIVICA – LA COSTITUZIONE

Il 26 gennaio 1955 Piero Calamandrei, uno dei padri della nostra Costituzione, tenne a Milano un discorso in occasione dell’inaugurazione di un ciclo di conferenze sulla Costituzione italiana organizzato da un gruppo di studenti per illustrare in modo accessibile a tutti i principi morali e giuridici che fondano il nostro Stato.

In un passo del discorso Calamandrei spiega:

“L’art. 34 dice: ‘I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi’. Eh! E se non hanno i mezzi? Allora nella nostra costituzione c’è un articolo che è il più importante di tutta la costituzione, il più impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l’avvenire davanti a voi.

Dice così: ‘E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese’.

E’ compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana: quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare una scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità di uomo. Soltanto quando questo sarà raggiunto, si potrà veramente dire che la formula contenuta nell’art. primo – ‘L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro’ – corrisponderà alla realtà. …”.

Ascoltiamo in questo video il

Discorso sulla Costituzione di Piero Calamandrei – 26 gennaio 1955

Il 05 settembre 2019 entrerà in vigore la Legge 20 agosto 2019 n° 92 “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica” (clicca e leggi) pubblicata nella G.U. Serie generale n° 195 del 21 agosto 2019.

Leggi il “Dossier del Servizio Studi del Senato sugli AA.SS. nn. 1264, 233, 303, 610, 796, 863 e 1031 in materia di insegnamento scolastico dell’educazione civica” (clicca e leggi) per ripercorrere il quadro storico normativo sull’argomento e il contenuto dei diversi disegni di legge che si sono succeduti nel tempo.

Leggi anche del Servizio Studi del Senato la nota breve di commento “A.S. n. 1264 – Insegnamento scolastico dell’educazione civica” (clicca e leggi) sul disegno di legge n° 1264 approvato dal Parlamento, che ha assorbito gli ulteriori disegni di legge nn. 233, 303, 610, 796, 863 e 1031 e che ha determinato la promulgazione della L. 92/19.

L’articolo 1, nell’enunciare i principi, sancisce innanzitutto che l’educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. Inoltre, stabilisce che l’educazione civica declina nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione europea, anche al fine di promuovere i principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale, diritto alla salute e al benessere della persona.Con questa legge è prevista l’introduzione dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica nel primo e nel secondo ciclo di istruzione e l’avvio di iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile nella scuola dell’infanzia.

L’articolo 4 pone la conoscenza della Costituzione italiana (clicca e scarica) a base dell’insegnamento dell’educazione civica sia nella scuola dell’infanzia e del primo ciclo, sia in quella del secondo ciclo, per sviluppare competenze ispirate ai valori della responsabilità, della legalità, della partecipazione e della solidarietà.

Di seguito materiale per bambini e ragazzi utile per lo studio e l’insegnamento della Costituzione:

La Costituzione italiana e i suoi nuclei concettuali – Regione Emilia Romagna

COSTITUZIONE ITALIANA ILLUSTRATA A FUMETTI

Geronimo Stilton e la Costituzione italiana raccontata ai ragazzi

Una partita per la Costituzione – Regione Umbria

Incontro con la Costituzione – Senato della Repubblica

La Costituzione spiegata ai bambini – Lezione di Pietro Ichino

Il quaderno della Costituzione – Presidenza della Repubblica

I principi fondamentali della Costituzione – Istituto Comprensivo di Castellarano (RE)

Segnalo altresì:

LA NASCITA DELLA COSTITUZIONE – Le discussioni in Assemblea Costituente a commento degli articoli della Costituzione , importante documento storico del percorso di approvazione della Costituzione

La Costituzione Italiana Commentata – Mondadori Education , la Costituzione on-line commentata per articolo.

0

ESERCIZIO DI ITALIANO ON LINE – LETTURA E COMPRENSIONE

IL VIAGGIO DI INES

Caro don Gaetano,

dovete sapere che la vita sulla nave è durissima. Ci siamo dovute separare da papà, io e la mamma, perché ci sono le stanze dei maschi e quelle delle femmine. Siamo in una grande camerata dove ho contato almeno trenta persone sui letti a castello. Appiccicati come le sardine in scatola. Senza bagni, acqua, elettricità. I pasti non sono granché e poi sono scarsi. I posti a a tavola non ci sono per tutti perché i marinai della nave dicono che siamo in troppi. Allora perché imbarcano tanta gente? La mamma dice che così fanno un sacco di soldi. Tanto la richiesta non manca. Per mangiare si devono fare due turni e bisogna lottare per sedersi ai tavoli. E dopo mangiato? Qui viene il bello! Si va ore e ore sul ponte a prendere freddo: meno male che la zia Giovanna l’aveva detto alla mamma e lei si è portata tre coperte. Per dormire bisogna scendere nei dormitori, dove niente resta un segreto per nessuno. Sento tutto quello che fanno gli altri, chi litiga, chi piange, chi sospira. La mamma dice che alla fine del viaggio ognuno saprà vita, morte e miracoli dell’altro. Ieri sera io e mio padre ci siamo affacciati in prima classe ma gli inservienti ci hanno subito cacciati. Hanno capito che eravamo di terza classe, papà dice che si vede immediatamente da come siamo vestiti. Quelli di prima classe hanno gli abiti di seta, senza le toppe e i bottoni persi. Un giorno un marinaio ci ha detto che i passeggeri di prima classe non vogliono nemmeno vedere come siamo fatti noi di terza. -Sapete cosa pensano? – ha detto. – Che siete sporchi e puzzate. E poi sono convinti che voi mangiate con le mani come gli animali.

Caro don Gaetano, spero che non siano persone di prima classe gli argentini.

RISPONDI ALLE DOMANDE

Leggi anche:

STORIA DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA

MIGRANTI IN AMERICA

Leggi la poesia:

ADDIO

Mi volto e la mia casa si allontana,

scompare a poco a poco la mia terra

al passo lento della carovana,

al passo indemoniato della guerra. 

E dico addio agli amici, alla mia gente,

agli alberi che incontro nel cammino,

nel sacco quattro stracci e poco o niente,

nel pugno della mano un sassolino.

E dico addio al vento e alla sua danza

mentre la notte si sorseggia il giorno:

nel cuore una promessa di speranza,

 negli occhi il desiderio del ritorno.

0

Prepariamoci all’Invalsi – ITALIANO CLASSE QUINTA

CASCATE

Una cascata è generata da un fiume o torrente in quel punto in cui l’acqua, a causa del dislivello, precipita invece di scorrere.

Generalmente le cascate si formano lungo i corsi dei fiumi perché, in un tratto del loro corso, la parte di terreno su ui scorrono è meno resistente all’erosione rispetto alla parte più a monte; con l’andare del tempo si forma un dislivello tra le due parti e viene così generata una cascata che può crescere in altezza lentamente con il passare degli anni.

Alcune cascate si formano nell’ambiente montano dove l’erosione è più rapida e il corso della corrente può essere soggetto a cambiamenti repentini. In questi casi per la formazione della cascata non sono necessari svariati anni di erosione.

In altri casi la formazione di una cascata può essere “istantanea” a causa di processi geologici molto violenti come terremoti o eruzioni vulcaniche, come nel caso dell’Islanda che possiede più di diecimila cascate.

le cascate più belle dell'islanda

In altri casi le cascate si formano in ambiente montano quando l’acqua delle precipitazioni piovose o dello scioglimento delle nevi anziché penetrare nel terreno, come accade in suoli carsici, scorre direttamente in superficie accumulandosi e confluendo in valli che poi bruscamente si interrompono con un dislivello altimetrico dando vita al salto o semplicemente scorrendo in forte quantità nei valloni.

Le cascate possono anche essere artificiali, dovute a dighe costruite per creare un lago artificiale durante il corso del fiume.

In ogni caso le cascate sono dei fenomeni temporanei destinati a lungo andare ad essere distrutte dalla forza di erosione delle acque. Con il passare dei decenni gli estremi delle rocce che formano la cascata sono destinati a rompersi e a spostarsi sempre più a monte verso le sorgenti.

A volte sotto allo strato di terreno più duro vi è un terreno più soffice che può essere a sua volta eroso formando una caverna sotto la cascata stessa.

Le cascate più belle dell'islanda

waterfall+9mar08+rain

Le cascate sono state da sempre un grosso ostacolo per il trasporto fluviale. In molti casi il problema è stato risolto costruendo canali artificiali che aggirano l’ostacolo. In altri casi sono state costruite delle vasche che vengono chiuse tramite sbarramenti e riempite d’acqua ogni volta che un’imbarcazione vi entra: in questo modo è possibile innalzare il natante fino al livello del fiume sopra la cascata; lo stesso principio applicato al contrario permette alle navi di discendere il fiume oltre la cascata.

LE CASCATE- RISPONDI ALLE DOMANDE
0

EASTER IN THE UK

Easter is a spring festival of new life. As a pagan tradition, it is the beginning of growth and new life after the cold, winter months. The name “Easter” (and the German name for it: Ostern) comes from Eostre, the ancient name of an Anglo-Saxon goddess of spring. The name used in some other European countries is derived from the name for the Hebrew festival called the Passover (French: Pâques, Italian: Pasqua, Spanish: Pascua).

For Christians, Easter celebrates the resurrection of Jesus Christ. Easter celebrates life and rebirth, which is why we see lots of symbols of new life and fertility at Easter, like eggs, chicks and rabbits.

Unlike Christmas, Easter isn’t on the same date each year. It takes place on the first Sunday after the first full moon of spring. Schoolchildren and students in the UK have about a two-week holiday at Easter time.

For most British children, Easter means chocolate Easter eggs. 90 million chocolate eggs are sold in the UK each year and each child receives on average eight chocolate eggs.

Chickens’ eggs are painted and decorated to give as presents, and eggs are also hidden for children to find as part of an ‘egg hunt‘. Some places even hold competitions to see who can roll an egg down a hill without it breaking!

An egg trail is a treasure hunt. You need to solve a series of clues, each of which leads to the location of the next clue. Once you reach the final location you can receive some chocolate eggs. This type of event is often organised by a museum, country house or park.

An egg is an appropriate symbol for Easter because it can be both a sign of the coming of spring (when birds lay their eggs) and can have Christian meaning because it represents the creation of new life (like the resurrection of Jesus).

0

GEOGRAFIA ALLA PRIMARIA – IL MARE E LA COSTA.

Osserva questa immagine dove sono raffigurati alcuni elementi dell’ambiente marino.

Come puoi vedere il paesaggio costiero può assumere tanti aspetti diversi.

1 = spiaggia, 2 = golfo, 3 = arcipelago, 4 = isola, 5 = penisola, 6 = istmo, 7 = laguna, 8 = stretto, 9 = punta, 10 = baia.

Il mare è una grande distesa di acqua salata e la costa è la zona dove la terra incontra il mare.

Le coste basse si trovano dove la pianura arriva fino al mare. Le coste basse hanno spiagge sabbiose o di ciottoli.

Le coste sono alte quando il territorio che arriva fino al mare è costituito da una montagna o una collina. Le costa alte sono caratterizzate da falesie , cioè pareti rocciose a strapiombo sul mare. Quando si formano grandi rientranze nella costa come quella nell’immagine al numero 2, si ha un golfo, se la rientranza è più piccola ma sempre di forma quasi circolare, si ha una baia.

Quando due terre sono separate dal mare ma sono poco distanti tra di loro, si ha uno stretto (nell’ immagine sopra è il numero 8).

La penisola è un tratto di terra circondato per tre quarti dal mare (numero 5). L’isola invece è interamente circondata dal mare (immagine n 4). L’arcipelago è un gruppo di isole vicine tra loro (numero 3).

Soffiando sulla superficie del mare, il vento crea delle increspature: le onde. Esse durano per molto tempo, anche quando il vento è cessato, e si muovono anche per centinaia di chilometri. È per questo che in mare ci sono onde, anche se il vento non soffia.

La marea è un movimento periodico dell’acqua del mare; infatti, per due volte nell’arco della giornata, il livello dell’acqua si innalza (si ha allora un’alta marea) e si abbassa (bassa marea). Le maree sono provocate dalla forza di attrazione della Luna, combinata con quella del Sole, che però è meno forte, perché esso, anche se è di grandi dimensioni, è molto lontano.

e160_watermark

La penisola italiana e le due grandi isole (Sicilia e Sardegna) si trovano al centro del Mar Mediterraneo che ha nomi diversi vicino alle coste: Mar Ligure a nord-ovest, Mar Tirreno a ovest, Mare Adriatico a est, Mar Ionio a sud-est, Mar di Sicilia a sud della Sicilia, Mar di Sardegna a ovest della Sardegna. Anche se tutti questi mari fanno parte del Mar Mediterraneo, sono diversi tra di loro per quanto riguarda la profondità e la salinità dell’acqua. Il Mar Ionio è il più profondo e raggiunge anche la profondità di 4500 metri. Il Mar Adriatico ha i fondali più bassi ed è il mare con l’acqua meno salata perché riceve l’acqua dolce di numerosi fiumi di grande portata come il Po. Sul Mare Adriatico le coste sono basse e sabbiose ad eccezione dei promontori del Conero (foto sotto a destra) e di San Bartolo nelle Marche, del Gargano in Puglia. Nell’alto Adriatico sono presenti alcune lagune, specchi d’acqua salata racchiusi da cordoni di sabbia. Tra le più estese sono la laguna di Venezia (foto sotto a sinistra) e quella di Grado.

imagelMonte-Conero_

Sul Mar Ionio si alternano tratti di costa alta a tratti di coste basse. Le coste del Mar Tirreno sono sabbiose al nord e rocciose al sud.

Fanno parte del territorio italiano molte isole e alcuni arcipelaghi, cioè gruppi di isole vicine tra loro, come quello delle isole Tremiti nel Mar Adriatico e quello delle isole Eolie nel Mar Tirreno. Nel 1996 è stato creato un parco marino, il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano di cui fanno parte l’Isola d’Elba e l’Isola del Giglio. Il Parco è abitato da diverse specie di animali: uccelli marini come il gabbiano corso, la berta maggiore e la berta minore, cetacei come balenottere, delfini e capodogli. Le specie vegetali presenti nel Parco sono numerosissime, tra cui il tasso e il ginepro fenicio, il giglio di mare, lavanda, ginestre e orchidee. Nei mari italiani sono state istituite più di 25 aree marine protette. In queste aree sono vietate le attività che inquinano l’ambiente e disturbano piante e animali: per esempio non è permesso non è possibile utilizzare barche a motore o pescare.

Sin dall’antichità gli insediamenti sviluppati vicino al mare hanno dato luogo a fiorenti città dedite al commercio e quindi allo scambio di beni e di conoscenze. Via mare è possibile spostare grandi quantità di persone e di merci.

Anche l’agricoltura può svilupparsi grazie al clima solitamente mite delle coste. Sulle coste italiane vengono coltivati agrumi, viti, ortaggi, ulivi.

La pesca è sempre stata una grande risorsa e la presenza del mare ha portato a sviluppare la costruzione di imbarcazioni di vario tipo: dai pescherecci, alle navi da crociera, ai traghetti, alle barche a vela ecc. In Italia i mari più pescosi sono l’Adriatico e il Mar di Sicilia.

Nei territori pianeggianti lungo le coste del mare si svolge anche l’attività di estrazione del sale. L’acqua del mare viene nelle saline, che sono grandi vasche sul fondo delle quali si deposita il sale dopo che l’acqua è evaporata.

Tuttora le risorse dell’ambiente marino sono molte. Innanzitutto il turismo, che dà possibilità a molte attività del settore terziario di svilupparsi. Si pensi alle attività alberghiere e in generale a tutte quelle impiegate nella ricezione di turisti.

RISPONDI ALLE DOMANDE

 

CRUCIVERBA – IL MARE E LA COSTA

0

ESERCIZIO DI ITALIANO ON LINE – LETTURA E COMPRENSIONE

 

Abbaiare stanca

 

Fino alle cinque del pomeriggio la casa rimaneva vuota. Mela e il Muschioso tornavano a uscire. La Spepa andava ad appiccicare il naso alle vetrine. Il Cane restava solo. Meglio. Almeno non dava fastidio a nessuno. E poteva riflettere. Il silenzio gli era d’aiuto. Pensava. L’atteggiamento di Spepa e del Muschioso nei suoi confronti non lo stupiva: quei due non lo avevano mai amato.

Ma Mela? Mela?… Come aveva potuto amarlo e poi smettere di colpo, così, senza ragione? Che cosa aveva fatto lui per provocare quel brutto cambiamento? Niente. Che strana padrona… Com’erano imprevedibili, gli esseri umani!

Era triste, eccome. Ma attraverso la tristezza si faceva strada un altro sentimento: la vergogna. La vergogna e l’ira verso se stesso: non aveva saputo ammaestrare Mela, ecco la verità! Muso Nero si sarebbe molto arrabbiata con lui. Lei lo aveva mandato in città non solo per trovare una padrona, ma anche per ammaestrarla. E lui aveva fallito. Si era fatto coccolare da Mela come un bambino viziato, finché il capriccio della padroncina era durato. E non appena lei si era disinteressata di lui, non aveva più saputo cosa fare. Ma come si fa ad ammaestrare qualcuno che neanche ti vede?

Le idee gli turbinavano nella testa fino a che non sapeva più cosa pensare. Allora, quando si sentiva completamente perduto, si ricordava della frase del Lanoso a proposito della padrona che lo aveva abbandonato: “A che servirebbe seguirla? Visto che lei non voleva più saperne di me, a che sarebbe servito?” E poi il Nasale aveva parlato di “dignità”… Il Cane cominciava a farsi un’idea di che cosa potesse essere la “dignità”. In fondo, Mela lo aveva abbandonato. Proprio come la padrona del Lanoso. E lui rimaneva lì ad aspettare. Aspettare che cosa? Che l’amore di Mela tornasse, come per magia? Che stupidaggine!

Non erano piuttosto le comodità e il cibo quotidiano a trattenerlo? Bella dignità, la sua! E pensare che si era vergognato del comportamento del Nasale davanti ai giornalisti… Ma lui, il Cane, si stava comportando forse meglio del Nasale restando in quella casa dove Mela faceva come se lui non esistesse, la Spepa pensava che lui esistesse fin troppo e il Muschioso lo teneva al guinzaglio come se fosse un aquilone?

A forza di riflettere, si finisce per arrivare a una conclusione. A forza di giungere a una conclusione, succede che si prende una decisione. E una volta presa la decisione, succede che si agisce per davvero. Decise di fuggire. E lo fece.

RISPONDI ALLE DOMANDE

0

ESERCIZI DI INGLESE ON LINE – AT A RESTAURANT

Completa i dialoghi
ORDERING FOOD IN A RESTAURANT
AT A RESTAURANT

 

 

 Repeat

A: Good evening, can I get you a drink?

B: Sure, I would like a Coke.

A: Would you like to order anything off the appetizer menu?

B: Let’s see, can I get some fried zucchini, please?

A: Would you like to order anything else?

B: No, that’s it, thank you.

A: No problem, call me when you’re ready to place the rest of your order.

B: I would like to order my food now.

A: What did you want to order?

B: Can I get a cheeseburger and some fries?

A: Can I get you anything else?

B: That’s all, thank you.

CROSSWORD

 

 

0

Prepariamoci all’Invalsi – ITALIANO CLASSE SECONDA

COCCODRILLO INNAMORATO

Da diversi giorni Coccodrillo gira in qua e in là, in su e in giù, senza darsi pace. A volte sente tanto freddo, a volte ha fin troppo caldo, a volte è estremamente abbattuto e triste, a volte, invece, è talmente felice che abbraccerebbe il mondo intero per la gioia. Il motivo è molto semplice: Coccodrillo è innamorato! Il problema di Coccodrillo è che si è innamorato di Giraffa. E Giraffa è molto, molto alta. Il fatto è che ogni volta che lui prova a donare a Giraffa il suo splendido sorriso, lei non lo vede!

“Mi arrampicherò sul suo albero preferito e da lì le regalerò un paio di foglie da mangiare!” pensò Coccodrillo.

Ma proprio quel giorno Giraffa aveva un tremendo torcicollo ed era senza appetito. Non degnò il suo albero preferito, e di conseguenza neanche Coccodrillo, del benché minimo sguardo. Ma Coccodrillo non si diede per vinto.

“Suonerò una canzone d’amore, così lei si affaccerà sicuramente alla mia porta”.

 Ma proprio quel giorno Giraffa ascoltava musica dalla sua radiolina portatile, e la canzone d’amore di Coccodrillo rimase completamente inascoltata.

“Ci sono!” pensò Coccodrillo “La prenderò al volo con un laccio e la tirerò verso il basso. Così mi vedrà”.

Ma quando lo fece, Giraffa si spaventò a tal punto che diede un brutto strattone all’indietro, spedendo direttamente Coccodrillo all’ospedale. Quando Coccodrillo uscì dall’ospedale aveva perso ogni speranza. Non sarebbe mai riuscito a donare a Giraffa il suo splendido sorriso. Triste e affranto, si avviò verso casa. Ma improvvisamente… un tonfo, un botto, un rumore secco e Coccodrillo cadde a terra. E quando ritornò in sé, vide Giraffa sdraiata proprio di fronte a lui. Si erano scontrati!

“Pe…, perd…, perdonami tanto!” disse Giraffa. “Non ti ho proprio visto”. Si sedettero insieme e quando si guardarono bene l’un l’altra, risero talmente tanto che i loro cuori si riscaldarono dall’allegria. Allora Coccodrillo disse: “Che fortuna che non mi hai visto!”

“Sì” rispose Giraffa “altrimenti non avrei mai potuto vedere il tuo splendido sorriso”.

RISPONDI ALLE DOMANDE 

Prepariamoci all’Invalsi-LETTURA E COMPRENSIONE
 Italiano classe seconda