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EASTER IN THE UK

Easter is a spring festival of new life. As a pagan tradition, it is the beginning of growth and new life after the cold, winter months. The name “Easter” (and the German name for it: Ostern) comes from Eostre, the ancient name of an Anglo-Saxon goddess of spring. The name used in some other European countries is derived from the name for the Hebrew festival called the Passover (French: Pâques, Italian: Pasqua, Spanish: Pascua).

For Christians, Easter celebrates the resurrection of Jesus Christ. Easter celebrates life and rebirth, which is why we see lots of symbols of new life and fertility at Easter, like eggs, chicks and rabbits.

Unlike Christmas, Easter isn’t on the same date each year. It takes place on the first Sunday after the first full moon of spring. Schoolchildren and students in the UK have about a two-week holiday at Easter time.

For most British children, Easter means chocolate Easter eggs. 90 million chocolate eggs are sold in the UK each year and each child receives on average eight chocolate eggs.

Chickens’ eggs are painted and decorated to give as presents, and eggs are also hidden for children to find as part of an ‘egg hunt‘. Some places even hold competitions to see who can roll an egg down a hill without it breaking!

An egg trail is a treasure hunt. You need to solve a series of clues, each of which leads to the location of the next clue. Once you reach the final location you can receive some chocolate eggs. This type of event is often organised by a museum, country house or park.

An egg is an appropriate symbol for Easter because it can be both a sign of the coming of spring (when birds lay their eggs) and can have Christian meaning because it represents the creation of new life (like the resurrection of Jesus).

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Prepariamoci all’Invalsi – ITALIANO CLASSE SECONDA

COCCODRILLO INNAMORATO

Da diversi giorni Coccodrillo gira in qua e in là, in su e in giù, senza darsi pace. A volte sente tanto freddo, a volte ha fin troppo caldo, a volte è estremamente abbattuto e triste, a volte, invece, è talmente felice che abbraccerebbe il mondo intero per la gioia. Il motivo è molto semplice: Coccodrillo è innamorato! Il problema di Coccodrillo è che si è innamorato di Giraffa. E Giraffa è molto, molto alta. Il fatto è che ogni volta che lui prova a donare a Giraffa il suo splendido sorriso, lei non lo vede!

“Mi arrampicherò sul suo albero preferito e da lì le regalerò un paio di foglie da mangiare!” pensò Coccodrillo.

Ma proprio quel giorno Giraffa aveva un tremendo torcicollo ed era senza appetito. Non degnò il suo albero preferito, e di conseguenza neanche Coccodrillo, del benché minimo sguardo. Ma Coccodrillo non si diede per vinto.

“Suonerò una canzone d’amore, così lei si affaccerà sicuramente alla mia porta”.

 Ma proprio quel giorno Giraffa ascoltava musica dalla sua radiolina portatile, e la canzone d’amore di Coccodrillo rimase completamente inascoltata.

“Ci sono!” pensò Coccodrillo “La prenderò al volo con un laccio e la tirerò verso il basso. Così mi vedrà”.

Ma quando lo fece, Giraffa si spaventò a tal punto che diede un brutto strattone all’indietro, spedendo direttamente Coccodrillo all’ospedale. Quando Coccodrillo uscì dall’ospedale aveva perso ogni speranza. Non sarebbe mai riuscito a donare a Giraffa il suo splendido sorriso. Triste e affranto, si avviò verso casa. Ma improvvisamente… un tonfo, un botto, un rumore secco e Coccodrillo cadde a terra. E quando ritornò in sé, vide Giraffa sdraiata proprio di fronte a lui. Si erano scontrati!

“Pe…, perd…, perdonami tanto!” disse Giraffa. “Non ti ho proprio visto”. Si sedettero insieme e quando si guardarono bene l’un l’altra, risero talmente tanto che i loro cuori si riscaldarono dall’allegria. Allora Coccodrillo disse: “Che fortuna che non mi hai visto!”

“Sì” rispose Giraffa “altrimenti non avrei mai potuto vedere il tuo splendido sorriso”.

RISPONDI ALLE DOMANDE 

Prepariamoci all’Invalsi-LETTURA E COMPRENSIONE
 Italiano classe seconda
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ESERCIZI DI INGLESE ON LINE – PRESENTE INDICATIVO VERBI ESSERE E AVERE

Impara il PRESENTE INDICATIVO dei verbi ESSERE e AVERE in inglese con questo set di esercizi con flashcard, ascoltando, scrivendo, leggendo e anche con il gioco degli asteroidi.

Scegli l’esercizio che vuoi fare tra test, completamento, abbinamento, gioco, cliccando sulle diverse icone che appaiono nel menù.

PRESENTE INDICATIVO VERBO ESSERE

PRESENTE INDICATIVO VERBO AVERE

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SI TORNA A SCUOLA…

 

GUM BULL

– Ti terrò per mano fino all’università

se sarà necessario!

– Ma non stai facendo il mio bene, mamma…

(LO STRAORDINARIO MONDO DI GUMBALL)

(THE AMAZING WORLD OF GUMBALL)

Immagine correlata

 

Non vogliamo le mamme nelle nostre aule?

Rendiamo i bambini autonomi.

 

Ognuno farà ciò che può. L’importante è che dia il massimo.

E quindi, auguri di un buon lavoro agli studenti e agli insegnanti!

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TEST ON LINE DI LETTURA E COMPRENSIONE

L’INVENTORE DI SOGNI

“L’inventore di sogni”

A Peter piaceva stare da solo, e pensare i suoi pensieri.

Il guaio è che gli adulti si illudono di sapere

cosa succede dentro la testa di un bambino di dieci anni.

Ed è impossibile sapere che cosa una persona pensa,

se quella persona non lo dice.

Tratto da “L’inventore di sogni” Ian McEwan, Einaudi ragazzi

LEGGI IL TESTO E RISPONDI ALLE DOMANDE

Poco dopo il suo decimo compleanno, a Peter venne affidato il delicato incarico di accompagnare a scuola la sorellina Kate, di sette anni. Peter e Kate frequentavano la stessa scuola. Ci voleva un quarto d’ora per raggiungerla a piedi e pochi minuti, con l’autobus. Di solito ci andavano a piedi con il papà che poi proseguiva per il suo ufficio. Adesso però i bambini erano abbastanza grandi da poter andare da soli in autobus, e la responsabilità dell’impresa ricadeva su Peter.   Continua a leggere

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CHE DIVERTIMENTO ALLA FATTORIA!

 

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Niccolò è seduto in treno, guarda i campi e gli alberi che sfilano via. E’ l’inizio della primavera e attraverso gli alberi ancora spogli intravede il ruscello in fondo alla vallata. Niccolò e i suoi genitori stanno andando a trovare lo zio, la zia e la cugina Emma alla loro fattoria.

AutoreCommissione europea, Direzione generale dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale

CHE DIVERTIMENTO ALLA FATTORIA!