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GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE – MATERIALE DIDATTICO DELL’UNIONE EUROPEA

Su iniziativa del Consiglio d’Europa dal 2001 ogni anno il 26 settembre viene celebrata la Giornata Europea delle Lingue.

Vuoi fare un puzzle con i paesi o le lingue dell’UE? O entrambi? Puoi anche stampare una mappa gigante dell’Europa da colorare!

Il puzzle dell’UE!

 

 

In questo gioco troviamo esempi delle 24 lingue ufficiali parlate nell’UE. Impariamo i numeri da 1 a 10 e alcune utili espressioni di base come «Grazie» e «Scusi». 

Con le lingue arrivi più lontano

 

 

In occasione della Giornata Europea delle Lingue sono organizzati in tutta Europa un gran numero di eventi (clicca e scopri quelli previsti in Italia e a te più vicini): attività per e con bambini, programmi televisivi e radiofonici, corsi di lingua e conferenze.

Per gli insegnanti viene posto a disposizione materiale didattico da utilizzare in classe (clicca sul collegamento qui sotto).

Teaching materials “Teach-Share”

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INIZIA LA SCUOLA…

INIZIA LA SCUOLA… SIAMO TUTTI CONTENTI? SPERIAMO CHE LO SIANO SOPRATTUTTO I NOSTRI ALUNNI E CHE TROVINO STIMOLI, CHE PROVINO INTERESSE, CHE COMPRENDANO DI ESSERE PARTE INTEGRANTE E ATTIVA DI UN MONDO CHE APPARTIENE LORO PERCHE’ NELLA SCUOLA ESSI CRESCONO, IMPARANO, SPERIMENTANO GIOIE E DOLORI DELLA VITA.

E CHE NON DEBBANO TROVARSI A CONDIVIDERE SIMILI FILASTROCCHE 

AUGURI A TUTTI NOI!!

MAESTRA PAMELA.

ABBASSO LA SCUOLA

 

La scuola non mi piace,

io mi ci sento in gabbia,

è meglio stare al mare

con i piedi nella sabbia.

 

Se il mio parere conta,

domani non andrei,

vorrei restare a casa

e giocare con la play.

 

Peccato che i miei nonni

mi han detto proprio ieri

che se non vai da solo

vai coi Carabinieri.

 

CARABINIERI

 

Va bene, allora vado,

vista la situazione,

aspetterò tranquillo

l’amata ricreazione.

 

Per me nella mia scuola

se c’è una cosa bella

è il suono più gioioso

dell’ultima campanella.

GIOIA

Perciò rimango sempre

della mia opinione:

la scuola non è stata

una bella invenzione.

 

Anzi vorrei sapere

chi è che l’ha inventata

per dargli finalmente

una bella sculacciata!!

BAMBINO DUBBIOSO

Maestra Pamela

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EASTER IN THE UK

Easter is a spring festival of new life. As a pagan tradition, it is the beginning of growth and new life after the cold, winter months. The name “Easter” (and the German name for it: Ostern) comes from Eostre, the ancient name of an Anglo-Saxon goddess of spring. The name used in some other European countries is derived from the name for the Hebrew festival called the Passover (French: Pâques, Italian: Pasqua, Spanish: Pascua).

For Christians, Easter celebrates the resurrection of Jesus Christ. Easter celebrates life and rebirth, which is why we see lots of symbols of new life and fertility at Easter, like eggs, chicks and rabbits.

Unlike Christmas, Easter isn’t on the same date each year. It takes place on the first Sunday after the first full moon of spring. Schoolchildren and students in the UK have about a two-week holiday at Easter time.

For most British children, Easter means chocolate Easter eggs. 90 million chocolate eggs are sold in the UK each year and each child receives on average eight chocolate eggs.

Chickens’ eggs are painted and decorated to give as presents, and eggs are also hidden for children to find as part of an ‘egg hunt‘. Some places even hold competitions to see who can roll an egg down a hill without it breaking!

An egg trail is a treasure hunt. You need to solve a series of clues, each of which leads to the location of the next clue. Once you reach the final location you can receive some chocolate eggs. This type of event is often organised by a museum, country house or park.

An egg is an appropriate symbol for Easter because it can be both a sign of the coming of spring (when birds lay their eggs) and can have Christian meaning because it represents the creation of new life (like the resurrection of Jesus).

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Prepariamoci all’Invalsi – ITALIANO CLASSE SECONDA

COCCODRILLO INNAMORATO

Da diversi giorni Coccodrillo gira in qua e in là, in su e in giù, senza darsi pace. A volte sente tanto freddo, a volte ha fin troppo caldo, a volte è estremamente abbattuto e triste, a volte, invece, è talmente felice che abbraccerebbe il mondo intero per la gioia. Il motivo è molto semplice: Coccodrillo è innamorato! Il problema di Coccodrillo è che si è innamorato di Giraffa. E Giraffa è molto, molto alta. Il fatto è che ogni volta che lui prova a donare a Giraffa il suo splendido sorriso, lei non lo vede!

“Mi arrampicherò sul suo albero preferito e da lì le regalerò un paio di foglie da mangiare!” pensò Coccodrillo.

Ma proprio quel giorno Giraffa aveva un tremendo torcicollo ed era senza appetito. Non degnò il suo albero preferito, e di conseguenza neanche Coccodrillo, del benché minimo sguardo. Ma Coccodrillo non si diede per vinto.

“Suonerò una canzone d’amore, così lei si affaccerà sicuramente alla mia porta”.

 Ma proprio quel giorno Giraffa ascoltava musica dalla sua radiolina portatile, e la canzone d’amore di Coccodrillo rimase completamente inascoltata.

“Ci sono!” pensò Coccodrillo “La prenderò al volo con un laccio e la tirerò verso il basso. Così mi vedrà”.

Ma quando lo fece, Giraffa si spaventò a tal punto che diede un brutto strattone all’indietro, spedendo direttamente Coccodrillo all’ospedale. Quando Coccodrillo uscì dall’ospedale aveva perso ogni speranza. Non sarebbe mai riuscito a donare a Giraffa il suo splendido sorriso. Triste e affranto, si avviò verso casa. Ma improvvisamente… un tonfo, un botto, un rumore secco e Coccodrillo cadde a terra. E quando ritornò in sé, vide Giraffa sdraiata proprio di fronte a lui. Si erano scontrati!

“Pe…, perd…, perdonami tanto!” disse Giraffa. “Non ti ho proprio visto”. Si sedettero insieme e quando si guardarono bene l’un l’altra, risero talmente tanto che i loro cuori si riscaldarono dall’allegria. Allora Coccodrillo disse: “Che fortuna che non mi hai visto!”

“Sì” rispose Giraffa “altrimenti non avrei mai potuto vedere il tuo splendido sorriso”.

RISPONDI ALLE DOMANDE 

Prepariamoci all’Invalsi-LETTURA E COMPRENSIONE
 Italiano classe seconda
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ESERCIZI DI INGLESE ON LINE – PRESENTE INDICATIVO VERBI ESSERE E AVERE

Impara il PRESENTE INDICATIVO dei verbi ESSERE e AVERE in inglese con questo set di esercizi con flashcard, ascoltando, scrivendo, leggendo e anche con il gioco degli asteroidi.

Scegli l’esercizio che vuoi fare tra test, completamento, abbinamento, gioco, cliccando sulle diverse icone che appaiono nel menù.

PRESENTE INDICATIVO VERBO ESSERE

PRESENTE INDICATIVO VERBO AVERE

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SI TORNA A SCUOLA…

 

GUM BULL

– Ti terrò per mano fino all’università

se sarà necessario!

– Ma non stai facendo il mio bene, mamma…

(LO STRAORDINARIO MONDO DI GUMBALL)

(THE AMAZING WORLD OF GUMBALL)

Immagine correlata

 

Non vogliamo le mamme nelle nostre aule?

Rendiamo i bambini autonomi.

 

Ognuno farà ciò che può. L’importante è che dia il massimo.

E quindi, auguri di un buon lavoro agli studenti e agli insegnanti!